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LA MAJATICA
La cultivar majatica, oliva autoctona simbolo del nostro territorio
Tra le colline di Ferrandina cresce un’oliva che da secoli accompagna la vita, il paesaggio e l’economia locale: la majatica, varietà autoctona e simbolo dell’identità agricola del territorio. Conosciuta anche come “oliva di Ferrandina”, questa cultivar rappresenta un patrimonio unico dell’olivicoltura italiana.
Diffusa soprattutto nel territorio ferrandinese e nell’area collinare materana, la majatica trova in queste terre le condizioni ideali per prosperare: suoli ben drenati, clima mite e il sapere di generazioni che l’hanno curata e selezionata nel tempo. Le sue origini sono antichissime: il secolare olivo conosciuto come “il Patriarca”, tra gli alberi più antichi d’Italia, ne testimonia la lunga storia. Se ne ignora, però, l’origine: ancora oggi studiosi e agronomi si interrogano se la majatica sia una varietà nata proprio qui o giunta da lontano, magari da qualche angolo del Mediterraneo. La pianta si distingue per caratteristiche ben riconoscibili: chioma fitta, rami dal portamento semi-pendulo, foglie lanceolate, verdi sopra e grigio-argentee sotto. I frutti, ellissoidali e di dimensioni medio-grandi, a maturazione completa si tingono di un nero lucido. La maturazione è piuttosto tardiva, ma i frutti offrono una resa olearia elevata (oltre il 21%) e un olio fruttato, con sentori amari e piccanti, equilibrato e persistente. La raccolta ideale avviene tra fine novembre e la prima decade di dicembre.
La majatica non è solo olio. A Ferrandina è celebre per le olive nere al forno, ricetta tramandata da almeno tre secoli, ancora oggi viva nelle famiglie e aziende locali. Le foglie vengono usate liquori artigianali e per infusi dalle proprietà benefiche.
La majatica è più di una varietà: è una testimonianza viva del paesaggio culturale di Ferrandina, simbolo profondo di una comunità radicata nell’olivo.
