SIN DAL IV SECOLO a.C.

I resti di un frantoio preromano: un tesoro archeologico unico in Italia

 

Tra gli ulivi che punteggiano i pendii di Ferrandina, non lontano dal secolare olivo noto come “il Patriarca”, un ritrovamento eccezionale ci riporta alle origini della coltivazione e trasformazione dell’oliva. Si tratta dei resti di un frantoio risalente alla metà del IV secolo a.C., quando queste terre erano abitate dai Lucani.

Costruito in pietra a secco, l’impianto è composto da una vasca quadrangolare di circa 4 mq, destinata alla raccolta e decantazione dell’olio di seconda spremitura, e da un sistema di canalette in pietra per convogliare l’olio extravergine, ovvero il prodotto della prima pressatura. I resti del sistema pressorio, seppur frammentari, sono estremamente significativi: comprendono gli incavi dove si alloggiavano le travi lignee (arbores) utilizzate per la pressatura della pasta d’oliva e due basi litiche (arae) con solchi per incanalare l’olio in una piccola vaschetta in calcare. Nei pressi delle vasche è stata rinvenuta una superficie in battuto, probabilmente destinata al lavaggio, alla selezione e allo stoccaggio delle olive. Particolarmente rilevanti sono alcuni frammenti carbonizzati di nocciolo di Olea europaea: resti rari e ben conservati, fondamentali per lo studio delle varietà coltivate in antico, e potenzialmente in grado di attestare la presenza della cultivar majatica già in epoca preromana.

Oggi, le presse olearie e i carporesti (i noccioli carbonizzati di oliva) rinvenuti nel sito sono esposti al MAFE (“Museo Civico Archeologico di Ferrandina”, riconosciuto come patrimonio culturale intangibile della Basilicata), dove rappresentano la più antica testimonianza dell’olivicoltura nel territorio di Ferrandina. Inoltre, Il frantoio di Sant’Antonio, inserito nel più ampio contesto degli impianti rurali della Magna Grecia, si distingue come un unicum nel mondo italico meridionale: un piccolo gioiello nascosto, capace di illuminare con i suoi silenzi la profondità delle radici di questa terra.

Patrimonio intangibile della Basilicata del MAFE

Ferrandina Archeologica (MAFE)

Museo MAFE

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